Angiologia - Medico Rapido

Angiologia

L'angiologia è la disciplina che studia l’apparato circolatorio (arterie, vene, capillari) e il sistema linfatico. Condivide con la cardiologia l’area di interesse relativa alla fisiopatologia della funzione vascolare, la prevenzione e il trattamento della patologia atero-trombotica delle arterie, e lo studio dei fattori di rischio cardiovascolari modificabili, come l’ipertensione arteriosa e l’ipercolesterolemia.

Le malattie arteriose sono suddivise in arteriopatie degenerative o arteriosclerotiche, arteriti infiammatorie, arteriti immunogenetiche e angioneuropatie. Le arteriti infiammatorie possono coinvolgere tutti i distretti arteriosi, a volte anche quelli venosi; possiedono, grossolanamente, le stesse caratteristiche sintomatologiche della malattia atero-arteriosclerotica.
Le più frequenti malattie arteriose immunogenetiche sono: le vasculiti, la malattia di Takayasu (arteriopatia obliterante dell'arco aortico e dei suoi rami, che colpisce il sesso femminile in giovane età), la malattia di Horton (arterite temporale a cellule giganti), la panarterite nodosa, le arteriti che esprimono un coinvolgimento delle arterie in particolari affezioni, quali la sclerodermia, il lupus eritematoso sistemico, l'artrite reumatoide e le connettivopatie in genere.
Per angioneuropatie vanno intese quelle malattie dei medi e piccoli vasi arteriosi legate ad alterata vasomotilità termoregolatrice. Le più rappresentative sono: la malattia di Raynaud (ischemia vasospastica recidivante delle dita), le acrocianosi e la eritromelalgia.

Le malattie venose sono rappresentate: dalle vene varicose per dilatazione dei vasi venosi degli arti inferiori (ne è affetto il 10% della popolazione, che sale al 30% per il sesso femminile); dalle flebiti superficiali, sia degli arti inferiori sia dei superiori; dalle trombosi del circolo profondo; dalle displasie (malformazioni delle vene: malattie di Klippel-Trenaunay e di Park Weber).
L'occlusione dei vasi venosi profondi può complicarsi con l'embolia polmonare. La trombosi venosa profonda, nel tempo, determina la cosiddetta sindrome post-flebitica o IVC (insufficienza venosa cronica) con esito in edema dell'arto (gonfiore) e ulcerazione (perdita di sostanza).

I principali strumenti di indagine per le malattie vascolari sono: l’ecografia, la pletismografia, l'ultrasuonografia Doppler, la capillaroscopia o biomicroscopia, la pressione transcutanea di O2 e CO2 e l'angiografia tradizionale o digitale.


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