Dietologia - Medico Rapido

Dietologia

E’ una branca della scienza della nutrizione che studia gli effetti degli alimenti sui processi metabolici dell´organismo, considerandone anche le implicazioni digestive. Nel senso più generale, la dietologia deve essere intesa non soltanto come scienza dell'alimentazione fisiologica, cioè dell'individuo sano, ma anche come scienza dell'alimentazione del malato.
Il fine ultimo di questa disciplina è la formulazione di una dieta, o meglio, di un regime alimentare o stile di vita adatto alla situazione patologica, e non, dell´individuo.
Attraverso l'applicazione delle norme dietetiche si correggono le deviazioni dello stato fisico, nutrizionale e metabolico indotte da una alimentazione incongrua (insufficiente, eccessiva o squilibiata) e le perturbazioni dello stato di nutrizione derivanti da malattie o da stati morbosi.

I mezzi di applicazione della dietologia sono costituiti dai regimi dietetici, i quali rappresentano degli adattamenti della razione alimentare a particolari stati morbosi o a specifiche fenomenologie cliniche e al singolo individuo. Tali regimi dietetici tendono, quindi, ad essere limitati nel tempo (in rapporto alla programmazione dello scopo terapeutico) e devono essere adattati alle contingenze, rappresentate sia dalle fenomenologie cliniche e dal loro decorso, sia agli elementi distintivi degli individui in esame: età, sesso, costituzione, peso fisiologico, attività fisica svolta, ecc.

I regimi dietetici possono essere suddivisi nei seguenti gruppi:

•  regime ipocalorico: è quello costituito da una razione alimentare che, apportando una quantità di protidi corrispondente al fabbisogno ottimale, sia limitata nei lipidi e nei glicidi. Tale regime si impiega in tutte le condizioni nelle quali l'individuo si trovi in eccesso di peso rispetto alla media fisiologica. La quantità di calorie totali della razione alimentare è data dalla differenza fra la razione calorica quotidiana ottimale e il numero di calorie corrispondenti alla quota di tessuto adiposo da smaltire.
•  regime ipercalorico: è rappresentato da una razione alimentare che corrisponde ad una quantità di calorie totali superiori al fabbisogno teorico dell'individuo. Si tratta di un regime che si può applicare soltanto quando incongrue abitudini alimentari, od uno stato di malattia abbiano indotto una diminuzione delle masse attive dell'organismo. Il regime ipercalorico corrisponde ad una razione alimentare qualitativamente equilibrata (rapporto fra protidi, glicidi e lipidi), calcolata per un peso fisiologico superiore ed in modo da consentire la ricostituzione delle masse attive dell'organismo.
•  regime ipoprotidico: è una razione alimentare che contiene una quantità di protidi quotidiana inferiore alla razione ottimale dei protidi. Il regime ipoprotidico ha come unica indicazione la insufficienza renale (insufficiente escrezione ureica); attraverso il regime ipoprotidico si evita l’eccessiva produzione di urea e, quindi, riducendo al minimo la quantità di urea sintetizzata dall'organismo, si sopperisce, attraverso il regime, alla deficiente capacità eliminativa dell'urea.
•  regime iperprotidico: è costituito da un regime nel quale si sia dovuta aumentare la quantità di protidi al fine di ottenere la rigenerazione protidica dell'organismo. Nella maggior parte dei casi, il regime iperprotidico corrisponde al regime ipercalorico.
•  regime iposodico: è una razione alimentare particolare nella quale viene diminuita la quantità di sodio apportato all'organismo. Il regime iposodico, consigliato originariamente come regime adatto per la cura degli stati ipertensivi, viene oggi indicato principalmente nella cura delle ritenzioni idrico-saline (ritenzione idrico-salina della insufficienza cardiocircolatoria, ascite, cirrosi epatica, talune forme di obesità). La durata del trattamento con il regime iposodico è estremamente variabile da individuo ad individuo e mentre talvolta può essere richiesto per qualche settimana, altre volte può essere impiegato per varie settimane ed anche per mesi. La durata dell'impiego del regime iposodico non può essere programmata a priori, ma dovrà essere adeguata allo stato ed alle condizioni del singolo caso.
•  regime iperpotassico: è una razione alimentare che consente un apporto di potassio superiore alla quantità media normale. Questo regime, che presuppone una perfetta funzionalità gastro-intestinale, può essere attuato attraverso l'impiego supplementare di frutta, la quale contiene, in media, una elevata quantità di potassio. Il regime iperpotassico trova la sua indicazione durante le fasi di rigenerazione muscolare, nella terapia di taluni stati morbosi (acidosi e coma diabetico) nei quali si è determinato un depauperamento in potassio dell'organismo.


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