Oftalmologia, oculistica - Medico Rapido

Oftalmologia, oculistica

L’oftalmologia (o oculistica) è quel ramo specialistico della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle patologie che colpiscono l’occhio e della correzione dei difetti della vista.

Diagnostica e trattamenti
Con il progredire della ricerca scientifica e delle nuove tecnologie applicate in oftalmologia si sono potute sviluppare metodiche più perfezionate per la diagnosi e la terapia delle diverse patologie oculari a carico della cornea e del cristallino, dell’umor vitreo e della retina.
Lo studio approfondito della cornea, mediante strumenti che ne misurano lo spessore, la superficie esterna (mappa corneale computerizzata) ecc., ha consentito di realizzare interventi di microchirurgia miranti al rimodellamento, alla sostituzione o ablazione di strati di cornea a scopo terapeutico (per restituire la trasparenza al tessuto opacizzato) o rifrattivo (per la correzione dei principali difetti della vista: miopia, ipermetropia, astigmatismo).
Le tecniche adottate per lo studio del cristallino (ecografia, ecobiometria) hanno permesso di usare una strumentazione modulare che consente di frantumare, in caso di cataratta, il nucleo opaco mediante l’uso di piccole sonde che utilizzano l’emissione di ultrasuoni (facoemulsificazione) e meccanismi automatici di aspirazione, per rimuovere i residui capsulari. Il cristallino opacizzato (cataratta) viene generalmente sostituito con un cristallino artificiale trasparente (pseudofaco) avente un potere diottrico precedentemente calcolato in funzione della correzione ottica desiderata.
La realizzazione di perfezionati strumenti chirurgici utilizzati per la frammentazione, asportazione e sostituzione dell’umor vitreo (vitrectotomia), unitamente all’uso endooculare delle fibre ottiche, della diatermocoagulazione, di alcuni tipi di laser (laser a diodi) e di sostanze sintetiche trasparenti (olio di silicone, perfluoro-carbonati) utili per il riaccollamento della retina distaccata, ha consentito sostanziali progressi nel trattamento delle varie forme di distacco di retina. Inoltre, l’applicazione in oftalmologia dei più diversi tipi di laser consente il trattamento di differenti patologie a carico della cornea, del cristallino, del vitreo, della retina e della coroide.
Metodiche strumentali particolari consentono di effettuare la diagnosi di processi patologici oculari sia primitivi sia secondari in altre affezioni (neurologiche, metaboliche, vascolari ecc.): l’angiografia retinica con fluorescina o con verde indocianina per visualizzare la vascolarizzazione dell’iride, della retina e della coroide; la perimetria computerizzata per lo studio del campo visivo; l’elettroretinografia e i potenziali visivi evocati per analizzare la trasmissione dell’impulso visivo nelle varie fasi del suo percorso.
Importanti conquiste sono le lenti impiantabili in sostituzione del cristallino (per la cataratta), il laser ad eccimeri per fotoablazione della cornea (nella miopia fino a 15 gradi), e il bisturi ad acqua (surijet). Un approccio innovatore di grande prospettiva è il trapianto autoplastico di cornea coltivata, partendo da un frammento prelevato dallo stesso paziente e fatto proliferare in laboratorio sotto lo stimolo di fattori di crescita cellulare.

Patologie oculari
Le patologie a carico dell’occhio sono varie e più o meno gravi, spesso queste malattie possono essere raggruppate in base alla struttura che ne è interessata.

Patologie della retina
Il daltonismo è una malattia in cui la percezione dei colori è alterata. Colpisce l’8% della popolazione mondiale e in molti casi si tratta di una patologia ereditaria.
L’emeralopia consiste in una difficoltà più o meno grave di vedere di notte o in un luogo poco illuminato. In genere è causata dalla mancanza di vitamina A.
Il distacco della retina dalla parte interna dell’occhio rende l’organo cieco in quel settore. La causa più frequente è una rottura della retina che consente al vitreo (la sostanza gelatinosa ch si trova all’interno dell’occhio) di passare attraverso la fessura creatasi, trascinando con sé la retina stessa.
La degenerazione maculare è dovuta ad alterazioni anatomiche o funzionali della macula, la parte centrale della retina. Questa malattia causa una perdita severa e irreparabile della vista, ma in nessun caso porta a cecità. Il sintomo iniziale è una percezione alterata e distorta delle immagini (metamorfopsie), soprattutto delle linee dritte, seguita da una riduzione progressiva della visione centrale; anche i colori sembrano meno brillanti. Non è una patologia curabile, ma, se diagnosticata in tempo, il trattamento laser può rallentarne la progressione.
Con il termine retinite pigmentosa si indica un gruppo di malattie ereditarie che colpiscono la retina caratterizzate dalla comparsa, nelle fasi più avanzate della patologia, di un’espansione delle zone pigmentate. Ciò causa un progressivo deterioramento della retina stessa che impedisce la trasmissione degli impulsi al cervello. I sintomi principali sono cecità notturna, reazione esagerata alla luce (abbagliamento) e limitazione del campo visivo; inoltre, è possibile che si sviluppino cataratta e sordità.
Altre patologie che interessano la retina sono la Sindrome di Aicardi, che riguarda principalmente il cervello, ma coinvolge anche questa membrana e la retinopatia esterna occulta locale acuta (Azoor), un’infiammazione molto rara la cui causa è sconosciuta e che regredisce in un periodo variabile tra 1 e 3 anni, lasciando, in alcuni casi, difetti permanenti nella vista.

Patologie del cristallino
Nella cataratta, tipica patologia dell’invecchiamento, il cristallino diventa opaco, con conseguente annebbiamento progressivo della vista. Con il passare dell’età, infatti, il cristallino si indurisce e cambia colore, richiedendo l’uso di occhiali da vista. Tuttavia, anche nei diabetici, pazienti che hanno fatto uso prolungato di farmaci come cortisone, cordarone  e chemioterapici, persone che hanno subito ferite o traumi oculari gravi, affette da altre malattie oculari o eccessivamente esposte ai raggi solari sono da considerare soggetti a rischio. L’unica terapia efficace è il trattamento chirurgico, che ha una probabilità di migliorare la vista superiore al 97% a meno della presenza di altre malattia oculari.
Nel caso dell’afachia, invece, il cristallino è totalmente assente; questa malattia può originare da traumi o interventi chirurgici o essere congenita, causa disturbi nella messa a fuoco e può essere corretta con occhiali o applicando un cristallino artificiale.
La presbiopia è dovuta al progressivo indurimento del cristallino per perdita di acqua; la conseguenza è l’incapacità di focalizzare gli oggetti alla normale distanza, ma solo allontanandoli. Si tratta, quindi, di un fenomeno legato all’invecchiamento che può essere corretto semplicemente utilizzando lenti opportune o con la chirurgia laser.
Nella miopia gli oggetti distanti risultano sfocati; ciò è dovuto a un’eccessiva curvatura della cornea o del cristallino, di un suo aumentato potere refrattivo o un eccessivo allungamento del globo oculare, che fanno sì che i raggi luminosi siano localizzati davanti alla retina.
L’ipermetropia è, invece, caratterizzata da un’insufficiente curvatura della cornea dovuta a un occhio più corto del normale; in questa situazione la messa a fuoco si realizza dietro alla retina e il paziente vede male sia gli oggetti vicini, sia, in parte, quelli lontani.
L’astigmatismo è dovuto a una deformazione della cornea, che, anziché sferica, è ovale. Le immagini a qualunque distanza, appaiono indistinte, schiacciate e distorte perché i raggi luminosi provenienti dagli oggetti cadono su piani diversi tra loro rispetto alla retina.

Patologie varie
L’ambliopia è una patologia che si verifica solamente durante lo sviluppo dell’apparato visivo. L’occhio ambliope è comunemente chiamato occhio pigro, ad indicare una funzione visiva inferiore alla norma. La terapia di questa disfunzione  può prevedere la riduzione dell’input visivo dell’occhio buono (detto anche occhio fissante), ad esempio coprendolo, o la stimolazione diretta dell’occhio ambliope con opportune strumentazioni.
Lo strabismo è una deviazione di uno o entrambi gli occhi rispetto al punto di fissazione; può essere convergente, se l’occhio è deviato verso l’interno, divergente se è deviato verso l’esterno o verticale, se l’occhio è deviato verso l’alto o il basso. L’occhio deviato porta al cervello un’immagine diversa rispetto a quella dell’occhio sano, determinando una visione doppia. Questa patologia può essere curata con l’utilizzo degli occhiali, cercando di forzare l’utilizzo dell’occhio strabico o, nei casi più severi, con un intervento chirurgico.
Il glaucoma è la causa della cecità nel 15% degli anziani. Nella maggior parte dei casi si sviluppa lentamente e senza sintomi. La forma più diffusa è il glaucoma cronico ad angolo aperto. Si tratta di una malattia nervosa in cui la pressione all’interno dell’occhio aumenta gradualmente e senza sintomi né cause evidenti. Le alterazioni della vista e la cecità sono irreversibili, perciò è importante intervenire tempestivamente. I farmaci, somministrati come colliri o per via orale, mirano a ridurre la pressione interna dell’occhio e devono essere assunti per tutta la vita.
L’ipolacrimia, chiamata anche occhio secco, è un disturbo dovuto a una scarsa produzione di lacrime causata da alterazioni ormonali o dello sviluppo o del funzionamento delle ghiandole. Ciò causa bruciore, fastidio agli occhi,  fotofobia, difficoltà nell’apertura della palpebra al risveglio, dolore e annebbiamento visivo. La terapia prevede la somministrazione di colliri o gel che detergono, lubrificano e disinfettano come le lacrime naturali e che, per questo, prendono il nome di lacrime artificiali.
Infine, lo scotoma è una riduzione del campo visivo causata da lesioni nelle vie nervose che trasmettono l’immagine dalla retina ai centri visivi del cervello.


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